Insegnamento ENOLOGIA I

Nome del corso Scienze e tecnologie agro-alimentari
Codice insegnamento 80013206
Curriculum Viticoltura e enologia
Docente responsabile Agnese Taticchi
Docenti
  • Agnese Taticchi
  • Roberto Selvaggini (Codocenza)
Ore
  • 18 ore - Agnese Taticchi
  • 36 ore (Codocenza) - Roberto Selvaggini
CFU 6
Regolamento Coorte 2024
Erogato Erogato nel 2026/27
Erogato altro regolamento
Attività Caratterizzante
Ambito Discipline della tecnologia alimentare
Settore AGR/15
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Tipo attività Attività formativa monodisciplinare
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti I costituenti chimici dell'uva, del mosto e del vino: le loro proprietà e il loro ruolo nella qualità e nella stabilità dei vini.
Testi di riferimento - P. Ribéreau-Gayon, Y. Glories, A. Maujean, D. Dubourdieu -Trattato di enologia vol. II. Chimica del vino, Stabilizzazione Trattamenti. Edagricole, 2018.
- C.Saracco,-E.Raffo-Manuale per le analisi dei mosti e dei vini.-Edizioni Agricole, 1990.
-Appunti delle lezioni e materiale didattico fornito dal docente.
Obiettivi formativi L'obiettivo dell'insegnamento è di trasmettere le necessarie conoscenze sulla composizione chimica delle sostanze contenute nelle diverse parti costitutive del grappolo al fine di individuare la loro ricaduta sulla qualità e sulla stabilità dei vini.
Prendere direttamente visione dell'uso delle metodiche analitiche relative ai principali aspetti qualitativi e di stabilità dei mosti e dei vini.
L'obiettivo di apprendimento è inoltre finalizzato a fornire i prerequisiti di conoscenze per affrontare gli argomenti oggetto dell'insegnamento di Enologia II, per poter criticamente interpretare le ripercussioni sul piano qualitativo merceologico e sensoriale, nonché sulla stabilità dei vini, delle scelte operative in termini di trattamenti e operazioni applicati durante il processo di elaborazione dei vini
Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze del sapere acquisite, ottenendo le seguenti capacità del sapere fare (abilità):
individuare i metodi i analisi più opportuni per la valutazione qualitativa delle uve, dei mosti e dei vini;
fornire un esame critico della qualità merceologica, sensoriale e della stabilità dei vini in base ai risultati analitici ottenuti;
prevedere in funzione della composizione chimica le modificazioni possibili a seguito delle diverse variabili di processo e conservazione, analizzando criticamente gli effetti sul piano qualitativo e merceologico.
Prerequisiti Lo studente deve possedere buone conoscenze riguardanti la chimica generale, organica ed inorganica e la biochimica degli alimenti. E' opportuno che abbia anche conoscenze di base riguardanti la biochimica delle fermentazioni, la fisiologia della vite con particolare riferimento ai fenomeni connessi alla maturazione del frutto.
Metodi didattici Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche
Altre informazioni Insegnamento tenuto in codocenza con il prof. Roberto Selvaggini
Modalità di verifica dell'apprendimento La valutazione si svolge unicamente attraverso un esame orale che consiste in un colloquio (a stimolo aperto con risposta aperta), volto ad accertare l'acquisizione delle competenze relative agli argomenti in programma e la comprensione delle numerose interconnessioni esistenti tra le diverse componenti del mosto e del vino e la qualità e la stabilità dello stesso. Il colloquio ha una durata variabile di mediamente 30 minuti.

Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Programma esteso Morfologia del grappolo: raspo, buccia, polpa e vinaccioli. Composizione chimica del raspo e delle diverse parti dell’acino.

Gli zuccheri: glucosio e fruttosio; saccarosio e zuccheri pentosi. Proprietà chimiche e fisiche; distribuzione nell’acino; ruolo nella fermentazione alcolica; parametri analitici della composizione zuccherina dei mosti. Operazioni di arricchimento secondo la normativa vigente: tecniche sottrattive e additive.

Gli acidi organici: acido tartarico, malico e citrico; evoluzione durante la maturazione e la vinificazione; equilibrio in soluzione acquosa, dissociazione e solubilità dei sali; importanza sensoriale e tecnologica; parametri analitici dell’acidità: totale, reale (pH), volatile e fissa; stima della stabilità tartarica. Correzione dell’acidità secondo le normative vigenti.

I polifenoli: classificazione (flavonoidi e non flavonoidi); acidi fenolici, tannini idrolizzabili, stilbeni, antociani, flavonoli e flavanoli, tannini condensati; reazioni delle sostanze fenoliche; distribuzione nelle diverse parti dell’acino; maturità fenolica; evoluzione durante la vinificazione e l’invecchiamento; ruolo nel colore, nella struttura e nell’astringenza. Metodi di misura del colore.

Gli enzimi ossidasici: tirosinasi e laccasi.

Sostanze azotate: amminoacidi, proteine e ammonio; azoto prontamente assimilabile (APA) e ruolo nella nutrizione dei lieviti e nella fermentazione.

Sostanze minerali: K, Ca, Mg, Fe; ruolo nella stabilità del vino.

Colloidi: proteine, polisaccaridi e pectine; stabilità colloidale; fenomeni di torbidità e precipitazione.

Enzimi: origine (uva e microrganismi); ruolo nella maturazione e nella vinificazione; attività pectolitica, ossidasica e proteolitica; applicazioni enologiche.

Sostanze aromatiche: composti varietali e fermentativi; precursori aromatici; terpeni, metossipirazine, tioli volatili, norisoprenoidi; composti erbacei prodotti dalla lipossigenasi; evoluzione durante la fermentazione; alcoli superiori ed esteri; evoluzione durante l’affinamento; composti responsabili dei difetti olfattivi.

Anidride solforosa (SO2): forme chimiche ed equilibrio; proprietà antiossidanti e antimicrobiche; modalità di impiego; limiti legali; strategie di riduzione.

Argomenti delle esercitazioni
Metodologie analitiche ufficiali nazionali ed internazionali (O.I.V.) riguardanti la valutazione delle classi chimiche trattate nella parte teorica.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile