La Chimica a Perugia
La prima cattedra di Chimica e Fisica fu istituita all’Università di Perugia alla fine del XVIII secolo. La cattedra fu tenuta dal prof. Luigi Canali dal 1797 al 1810, quando gli insegnamenti di Chimica e Fisica furono separati ed egli optò per quello di Fisica. Dal 1810 al 1827 fu l’abate Giuseppe Colizzi ad insegnare chimica e storia naturale. Come era tipico dei professori del XVIII secolo, Canali e Colizzi erano laureati in filosofia il primo ed in teologia il secondo ed entrambi erano dotati di una cultura enciclopedica. Oltre alla chimica essi si occupavano di fisica, cosmogonia, astronomia, meteorologia, mineralogia e storia naturale.
Nel 1827 Sebastiano Purgotti ottenne la cattedra di chimica che tenne fino alla sua morte nel 1879. Chimico, matematico e filosofo, Purgotti ricevette riconoscimenti nazionali per il suo insegnamento, per gli scritti e la diffusione di nuove idee, in particolare riguardanti la teoria atomica. Dopo l’unificazione dell’Italia, il numero di professori di chimica aumentò, soprattutto nella Facoltà di Farmacia di nuova fondazione. Tra questi docenti di Chimica che lavorarono a Perugia tra il Regno d’Italia e la seconda guerra mondiale ricordiamo Giuseppe Bellucci, Enrico Purgotti (il figlio di Sebastiano) e Cesare Finzi. Tra gli altri che iniziarono la loro carriera accademica a Perugia e che successivamente rivestirono ruoli importanti nella chimica italiana sono da menzionare Mario Giordani, Felice De Carli, Angelo Mangini, Martino Colonna e Giuseppe Leandri.
Il Coso di Laurea in Chimica fu istituito nei primi anni ’60 e nel 1966 si ebbero i primi laureati in chimica. Tra i professori che insegnarono a Perugia nella prima decade dopo l’attivazione del Corso di Laurea, ricordiamo Paolo Silvestroni, Antonino Fava, Antonio Iliceto, Alessandro Cimino, Gabriello Illuminati, Giorgio Traverso, Claudio Furlani e Antonio Foffani.
Il Dipartimento di Chimica
Il Dipartimento di Chimica fu istituito ufficialmente con decreto rettorale il 30 ottobre 1982, su proposta della Commissione universitaria e in accordo con le disposizioni previste dalla legge 382/1980 sull’Università. Tuttavia, già nel 1965 gli Istituti di Chimica avevano costituito il primo Dipartimento di Chimica in Italia.
Nel gennaio 1965 fu inaugurato l’edificio del Dipartimento di Chimica. Fu costruito con i fondi messi a disposizione da una legge dei primi anni ’60 che dava incentivi a favore della costruzione dei dipartimenti. Tra il 1965 e il 1980 i preesistenti Istituti di Chimica Generale, Chimica Inorganica, Chimica Fisica Chimica Organica e più tardi di Chimica Applicata, mantennero la loro autonomia amministrativa usufruendo però, di alcuni servizi “dipartimentali” quali la biblioteca, il laboratorio meccanico, la falegnameria e le attività didattiche.
Fin dal 1968 i professori di chimica si incontravano periodicamente per discutere problemi comuni e per elaborare la proposta di riunificazione dei vecchi Istituti in una struttura unica, il precursore dell’attuale Dipartimento di Chimica. Il problema fu portato in discussione in Facoltà di Scienze nel 1970, la quale approvò l’istituzione di un Dipartimento di Chimica sperimentale. La decisione esecutiva arrivò nell’anno accademico 1977/1978 ed il Prof. G.G. Volpi, su suggerimento degli altri docenti, fu nominato dal Rettore Direttore del Dipartimento, dando il via ai primi tre anni di sperimentazione prima che la legge di riforma nazionale entrasse in vigore.
I Direttori di Dipartimento
1977-1982, Prof. G. G. Volpi
1983-1985, Prof. G. Marino
1986-1987, Prof. E. Baciocchi
1988-1992, Prof. U. Mazzucato
1993-2001, Prof. F. Fringuelli
2002- , Prof. A. Laganà