Note Storiche

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LA NASCITA DEL DIPARTIMENTO DI CHIMICA, BIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE

Il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie (DCBB) dell'Università di Perugia è nato il 1 gennaio 2014 dalla fusione di due principali Dipartimenti pre-legge-240, il Dipartimento di Chimica e il Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale, cui si sono aggiunti un gruppo di ricerca nel settore della Biologia Molecolare e delle Biotecnologie e diversi ricercatori provenienti da altri vecchi dipartimenti. In questo modo, il DCBB è venuto a costituire un polo di ricerca scientifica variegata, di elevato rilievo internazionale e dai vasti interessi e sinergie, che conta circa ottanta docenti e cinquanta unità di personale tecnico-amministrativo. Questo ne fa il quinto dipartimento dell'Ateneo per numerosità, superato solo da quelli di area medica e agraria. La produzione scientifica del Dipartimento si attesta su un numero annuo di pubblicazioni su riviste specializzate internazionali peer-reviewed di circa 200 con decine di progetti finanziati sia da agenzie nazionali (MIUR FIRB e PRIN) che internazionali.

Riguardo all'offerta didattica e formativa, il DCBB ha ereditato la gestione di una cospicua porzione dei Corsi di Studio della vecchia Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Coordina infatti i Corsi di Studio di area chimica, biologica e biotecnologica, ciascuna delle quali tre aree offre un corso di laurea di primo livello e almeno un corso di laurea magistrale (due per l'area biologica). I corsi di studio assicurano una formazione di elevato standard europeo che, nel caso di quelli di area chimica, è certificato dalle label Eurobachelor ed Euromaster conferite dalla European Chemistry Thematic Network Association. La successiva alta formazione di elevato livello qualitativo è assicurata da due corsi di dottorato di ricerca, uno di area chimica e uno di area biotecnologica. Il numero di iscritti complessivo sfiora i 2000 studenti.

LA CHIMICA

La prima cattedra di Chimica e Fisica fu istituita all’Università di Perugia alla fine del XVIII secolo. La cattedra fu tenuta dal prof. Luigi Canali dal 1797 al 1810, quando gli insegnamenti di Chimica e Fisica furono separati ed egli optò per quello di Fisica. Dal 1810 al 1827 fu l’abate Giuseppe Colizzi ad insegnare chimica e storia naturale. Come era tipico dei professori del XVIII secolo, Canali e Colizzi erano laureati in filosofia il primo ed in teologia il secondo ed entrambi erano dotati di una cultura enciclopedica. Oltre alla chimica essi si occupavano di fisica, cosmogonia, astronomia, meteorologia, mineralogia e storia naturale.
Nel 1827 Sebastiano Purgotti ottenne la cattedra di chimica che tenne fino alla sua morte nel 1879. Chimico, matematico e filosofo, Purgotti ricevette riconoscimenti nazionali per il suo insegnamento, per gli scritti e la diffusione di nuove idee, in particolare riguardanti la teoria atomica. Dopo l’unificazione dell’Italia, il numero di professori di chimica aumentò, soprattutto nella Facoltà di Farmacia di nuova fondazione. Tra questi docenti di Chimica che lavorarono a Perugia tra il Regno d’Italia e la seconda guerra mondiale ricordiamo Giuseppe Bellucci, Enrico Purgotti (il figlio di Sebastiano) e Cesare Finzi. Tra gli altri che iniziarono la loro carriera accademica a Perugia e che successivamente rivestirono ruoli importanti nella chimica italiana sono da menzionare Mario Giordani, Felice De Carli, Angelo Mangini, Martino Colonna e Giuseppe Leandri.
Il Coso di Laurea in Chimica fu istituito nei primi anni ’60 e nel 1966 si ebbero i primi laureati in chimica. Tra i professori che insegnarono a Perugia nella prima decade dopo l’attivazione del Corso di Laurea, ricordiamo Paolo Silvestroni, Antonino Fava, Antonio Iliceto, Alessandro Cimino, Gabriello Illuminati, Giorgio Traverso, Claudio Furlani e Antonio Foffani.
Il Dipartimento di Chimica fu istituito ufficialmente con decreto rettorale il 30 ottobre 1982, su  proposta della Commissione universitaria e in accordo con le disposizioni previste dalla legge 382/1980 sull’Università. Tuttavia, già nel 1965 gli Istituti di Chimica avevano costituito il primo Dipartimento di Chimica in Italia.
Nel gennaio 1965 fu inaugurato l’edificio del Dipartimento di Chimica. Fu costruito con i fondi messi a disposizione da una legge dei primi anni ’60 che dava incentivi a favore della costruzione dei dipartimenti. Tra il 1965 e il 1980 i preesistenti Istituti di Chimica Generale, Chimica Inorganica, Chimica Fisica Chimica Organica e più tardi di Chimica Applicata, mantennero la loro autonomia amministrativa usufruendo però, di alcuni servizi “dipartimentali” quali la biblioteca, il laboratorio meccanico, la falegnameria e le attività didattiche.
Fin dal 1968 i professori di chimica si incontravano periodicamente per discutere problemi comuni e per elaborare la proposta di riunificazione dei vecchi Istituti in una struttura unica, il precursore dell’attuale Dipartimento di Chimica. Il problema fu portato in discussione in  Facoltà di Scienze nel 1970, la quale approvò l’istituzione di un Dipartimento di Chimica sperimentale. La decisione esecutiva arrivò nell’anno accademico 1977/1978 ed il Prof. G.G. Volpi, su suggerimento degli altri docenti, fu nominato dal Rettore Direttore del Dipartimento, dando il via ai primi tre anni di sperimentazione prima che la legge di riforma nazionale entrasse in vigore.

I Direttori
Dal 1977 al 1982, Prof. G. G. Volpi
Dal 1983 al 1985, Prof. G. Marino
Dal 1986 al 1987, Prof. E. Baciocchi
Dal 1988 al 1992, Prof. U. Mazzucato
Dal 1993 al 2001, Prof. F. Fringuelli
Dal 2002 al 2013, Prof. A. Laganà
Dal 2014 a tutt'oggi, Prof. F. Tarantelli

 

LA BIOLOGIA

 

LE BIOTECNOLOGIE